MONUMENTI

Offida ha conservato integro il proprio assetto urbanistico medioevale ed il centro storico è racchiuso da mura merlate. Diversi e importanti sono i monumenti che raccontano la storia e le vicende passate di questa antica città: chiese, edifici, resti di mura... 

Mura Castellane

Da una piantina disegnata nel 1694 dall' offidano F. Fabiani risulta chiaramente che la città era ancora circondata da mura di cinta. La struttura militare, analoga a quella contemporanee, era rappresentata da alti muraglioni intervallati da torri quadrate.Ben poco rimane delle vecchie mura castellane che cingevano Offida: il terremoto dell' 1943 contribuì a rovinare quanto ancora rimaneva delle mura cittadine ed in seguito anche il vecchio muraglione, presente nei pressi dell' attuale torrione principale, fu opportunamente demolito e venne inserita una balaustra in travertino. Di sicuro sappiamo che anticamente, tali mura erano cinte, dalla parte settentrionale da un fossato pieno d' acqua chiamato carbonara, immesso a protezione del luogo ove, secondo lo statuto dell' epoca dell' 1524 era proibito mettere a macerare il lino. Notizie certe si riferiscono alla costruzione della nuova rocca, quella che ancora oggi è possibile ammirare e fatta erigere da Papa Innocenzo III nel secolo XV, per far fronte ai continui scontri tra Ascolani e Offidani.

Teatro Serpente Aureo

Uno dei più eleganti delle Marche, fu costruito nel 1820 su disegno dell'architetto Pietro Maggi, demolendo una parte dell'antica casa comunale.Poco dopo l'unità d' Italia venne ampliato e decorato ad opera dell'offidano G. Battisti Bernardi, con stucchi ed intagli dorati su fondo verde. La volta, raffigurante Apollo e le Muse, fu dipinta da Alcide Allevi e contornata da otto medaglioni su ricchi piedistalli in foglie d'acanto raffiguranti i ritratti dei più importanti compositori italiani dell'epoca: Verdi,Rossini, Alfieri,ecc...Sul palcoscenico si conserva ancora il vecchio sipario con dipinta la leggenda del mitico Serpente d'Oro.

Santa Maria della Rocca

Nell' anno 1039 Longino d' Azone, un signore di Offida di origine franca tedesca, donava all' abbazia di Farfa gran parte dei suoi beni che si estendevano dal fiume Tronto al fiume Aso, dal Polesio all'Adriatico e fra questi il castello di Offida con l’annessa chiesa di Santa Maria della Rocca.La chiesuola di S. Maria della Rocca venne parzialmente demolita quando i monaci pensarono di edificare la chiesa attuale e ciò accadde, come da epigrafe presente in un angolo del muro esterno della chiesa, nell' anno 1330 . La nuova chiesa prevedeva una maggiore larghezza rispetto a quella esistente; quindi tra i vecchi muri e quelli nuovi furono ricavati due spazi, uno dei quali fu destinato a cimitero. Al centro della chiesa era presente un pozzo. Tre ingressi immettevano nel vano della cripta: due si trovarono a sud ed erano riservati ai monaci ed uno a nord riservato ai fedeli.La chiesa si erige su un dirupo ad ovest di Offida con un campanile a pianta quadrata terminante a cuspide piramidale ottagonale. È un tempio romanico-gotico in laterizio, rigato da eleganti lesene di travertino e decorato alla sommità con una doppia fila di archetti trilobati scolpito a fogliame a tortiglioni ed animali. Attraverso una gradinata chiusa tra due ali di muro, si accede alla cripta al cui interno si trovano pitture risalenti al secolo XIV, opere di artisti fra i quali il maestro di Offida, il maestro Ugolino di Vanne di Milano e Frà Marino Angeli. La chiesa di S. Maria della Rocca costituisce il monumento simbolo di Offida.

Chiesa di S.Agostino

Poco distante da piazza del Popolo si trova la chiesa di Sant'Agostino con l'annessa cappella del miracolo eucaristico, imponente edificio in laterizio la cui costruzione fu iniziata nel 1338, e completata nel 1441 per ospitare le Reliquie del miracolo . Oggi l'ex edificio conventuale è adibito ad uso scolastico (scuola media ed elementare a tempo modulare). La facciata presenta, una forma di stile barocco. Sul portale troviamo un frontone e due nicchie da statue e le tracce del trecentesco rosone murato. La parte settentrionale della chiesa ricorda senz'altro, l'antica chiesa trecentesca. L'antica porta, di cui rimane un arco ornato di fregi, venne sostituita con un portale cinquecentesco in pietra bianca. Nel 1574 si realizzava il Chiostro a forma di quadrilatero chiuso da un parapetto con lunghe file di colonne ottagonali, con base a capitelli di pietra e archi a tutto sesto. Al centro del chiostro il consueto pozzo.L'interno invece, ristrutturato nel 1763 mantiene un uniforme e pomposo carattere barocco che culmina nella ricca macchina architettonica dove si apre la cappella delle Reliquie. Alla base si trova un pregevole coro ligneo opera del maestro Alessio Donati(secoloXVIII) .Fra le pitture che ornano gli altari sono da ricordarsi l'Adorazione dei Magi di C.Allegretti e S. Tommaso da Villanova di L. Trasi. L'altare e le formelle in terracotta della Via Crucis sono opere giovanili dello scultore locale Aldo Sergiacomi.